Il web 2.0 si caratterizza per la possibilità offerta a chiunque di disporre della possibilità di scrivere e farsi leggere da chiunque

Social network e blog, con “poco sforzo tecnologico” e con conoscenze tecniche non evolute sono alla portata di tutti nel bene e nel male (famoso il termine Webete coniato da Umberto Eco oppure le discussioni su gruppi sui social network dove i bulli danno il peggio di sè o i casi di foto intime diffuse all’insaputa dei destinatari e pure le bufale diffuse sempre di più).

Abbiamo chiesto un parere a Marco Pini consulente SEO e web marketer senior.
Quando ho iniziato a fare il webmaster (era il 1998) pubblicare una pagina web era appannaggio quasi esclusivo degli addetti ai lavori.

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una esplosione del potenziale della rete che da comunicazione “verticale” diventa orizzontale, un luogo dove chiunque (piaccia o non piaccia) può esprimersi, pubblicare un blog (si pensi alla diffusione enorme di WordPress o di altri CMS come Joomla) oppure aprire una pagina Facebook o fare Video (oggi con poca strumentazione è possibile fare video che possono diventare anche virali ed essere visualizzati da migliaia di persone)

Ci sono aspetti negativi:

cyberbullismo, diffusione di odio (troll e haters), bufale e notizie assurde e false che vengono condivise da tantissime persone, contenuti di scarsa qualità messi online al fine esclusivo di ottenere link (e guadagnare con la pubblicità), advertising sempre più invasivo, ma l’occasione per una crescita della cultura e dell’informazione è splendida, penso che sia importante educare e formare all’utilizzo degli strumenti e delle possibilità offerte dal Web 2.0 senza esserne “schiavi” e sempre usando la propria testa (e come formatore in ambito web cerco sempre di stimolare autonomia e spirito critico).

Anche in ambito aziendale e business penso che sia fondamentale che gli imprenditori siano a conoscenza delle dinamiche del web marketing di cosa fa ad esempio un consulente SEO (chi si occupa di visibilità sui motori di ricerca), di come funziona Google o di come deve lavorare un social media manager.

Serve cultura del digitale e questa non può che nascere dalla scuola.

Uno strumento come un BLOG è infatti un ottimo strumento per la formazione sia tecnica (come fare un blog usando wordpress) sia per imparare a scrivere (visto quanto si legge sui giornali su sempre più italiani che hanno difficoltà in questo senso) e anche da un punto di vista marketing (come faccio si che il mio blog venga letto?).

Tutte conoscenze che poi possono anche essere spese a livello lavorativo, si pensi a quanto è importante oggi offrire contenuti di valore agli utenti e molte aziende infatti hanno un blog e lo aggiornano quotidianamente!

Perché scrivere un blog?

Un blog è una sorta di diario personale che viene pubblicato online e risulta accessibile a tutti gli utenti: il blog, generalmente, è dedicato a uno specifico argomento che potrà essere la cucina, lo sport, la musica, fate scegliere ai ragazzi una passione (magari dividendoli in piccoli gruppi così da educarli al rispetto del gruppo).

Dai temi più gettonati (smartphone, computer, moda ecc) a quelli più di nicchia, i contenuti del blog devono essere scelti essenzialmente in base alle proprie conoscenze e al pubblico che si vuole raggiungere (i famoso TARGET).

Per aprire un blog non occorrono particolari conoscenze tecniche ma gusto per la grafica e la comunicazione visiva e magari passione per la fotografia così da mettere sul blog dei bei contenuti (altro aspetto interessante per la formazione dei ragazz*, fategli usare una macchina fotografica per scopi didattici): le piattaforme disponibili sul web, infatti, hanno un funzionamento intuitivo e alla portata di tutti, WordPress è la più usata (e tra l’altro è la piattaforma con cui è stato fatto questo sito web!).

Non ci credi, vai su WordPress.come prova!

Una volta creato il proprio diario virtuale è possibile iniziare a pubblicare contenuti e a ritagliarsi un proprio spazio nel competitivo mondo della comunicazione online. La scrittura di un blog può essere considerata un semplice hobby o un mezzo attraverso il quale farsi conoscere e ottenere nuove opportunità anche dal punto di vista lavorativo. Sicuramente è uno strumento di formazione!

Il valore didattico di un blog

Questo diario virtuale può acquisire anche un valore didattico.

Le statistiche, infatti, dimostrano che i siti web vengono letti quotidianamente da persone di tutte le età e che la maggior parte degli utenti dedica a questa attività anche più di sei ore al giorno. Al tempo stesso, emerge un totale disinteresse nei confronti della lettura del “cartaceo” da parte di un’ampia fetta di popolazione.

Ha fatto scalpore, a questo proposito, la lettera di 600 docenti universitari che hanno voluto richiamare l’attenzione sulla sostanziale incapacità degli studenti di scrivere correttamente in italiano (ecco qua un articolo: http://bit.ly/2kiQEkj).

Si può intuire quanto sia importante che anche i nuovi mezzi di comunicazione contribuiscano a fornire stimoli per la lettura e per lo studio.

EDUCATE AD AMARE LA LETTURA!!!!

Un blog, a questo proposito, può trasmettere ai lettori contenuti interessanti e nozioni utili che vengono però proposte in una forma più giovanile e fruibile ed essere sopratutto una bella occasione per “padroneggiare” un importante strumento del così detto Web 2.0.

Anche per quanto riguarda lo stile della lingua italiana, i post pubblicati sul blog possono offrire suggestioni e invitare gli stessi lettori a praticare l’arte della scrittura.

Consigli per un blog di successo

Per creare un blog di successo, bisogna rispettare alcune regole fondamentali. A questo scopo, può essere utile seguire alcuni semplici ma importanti consigli.

Individuare il proprio target di lettori

Affinché un blog possa conquistare sempre più lettori, è indispensabile focalizzarsi su un argomento e individuare un target specifico. Solo in questo modo, si può creare una vera e propria community di affezionati e fidelizzare i lettori che continueranno a leggere il blog con costanza.

A livello didattico dei bei “brainstroming” tra docenti e gruppi di lavoro per far individuare sulla base della passioni dei ragazz* un argomento amato, conosciuto e magari ricercato dai navigatori della rete 😉

Rendere la lettura piacevole

A differenza di un diario cartaceo, pensato esclusivamente per appuntare i propri pensieri, il blog dev’essere studiato anche in funzione dei lettori. È importante, perciò, che i post siano chiari dal punto di vista sia dello stile sia dei contenuti. Curare la lingua italiana è senza dubbio il primo passo; al tempo stesso, è possibile lavorare sulla grafica e sulla formattazione e sfruttare nel modo migliore i contenuti multimediali. Cura molto le immagini, la grafica e la formattazione!!!!

Fare attenzione ai plagi

Pubblicare contenuti copiati è il miglior modo per mostrarsi inaffidabili e poco seri, in altre parole per perdere i lettori realmente interessati a imparare qualcosa di nuovo. Anche per questa ragione, è indispensabile scegliere fonti affidabili e riadattare i contenuti: questo non significa cambiare le parole o la struttura degli articoli ma vuol dire rielaborarli sempre secondo la propria sensibilità. È ovviamente possibile inserire citazioni, foto, video e altri contenuti non di proprietà, ma occorre sempre specificare quale sia la fonte.

Costanza ed impegno

Un’altra cosa che un blog può insegnare è la COSTANZA!

Sulla rete è infatti fondamentale non abbandonare il progetto, postare con estrema costanza e rispettare il calendario redazionale che ci si è dati!