5 consigli pratici per aiutare i ragazzi ad usare responsabilmente i dispositivi digitali

La tecnologia, ha ormai invaso le nostre vite, diventando uno strumento essenziale di comunicazione, creando una sovrastruttura di comportamenti, atteggiamenti, modi di dire e di fare che sono entrati a pieno campo nella paideutica burocratica dei comportamenti digitali, e proprio per questo è in aumento l’esigenza di educare i ragazzi attraverso il mondo del 2.0 all’utilizzo consapevole (e critico) dei media attraverso gli strumenti digitali!

I seguenti punti sono dei consigli pratici per l’educazione alla sovrastruttura digitale dei ragazzi, che aiuteranno a sviluppare una diretta consapevolezza nell’uso della tecnologia:

  1. I ragazzi sono spesso più consapevoli nell’ uso e nella configurazione di programmi o nell’interpretazione della logica delle app, ma questo non vuol dire che abbiano piena consapevolezza sull’uso corretto che si possa fare della nuova tecnologia, questo può essere un punto a vantaggio del sistema educativo che imponiamo: togliere il tablet, l’accesso a internet, può essere dunque una delle punizioni più temute. Educare è però sempre la soluzione, educare a prendere confidenza con concetti come: fake news, come riconoscere una notizia REALE da una BUFALA? O della Privacy è importante. Spetta agli educatori e ai genitori passare del tempo con i figli approcciando internet e i social media.
  2. Nella fascia di adolescenti tra i 12 e i 17 anni un ragazzo su 5 ha subito episodi di cyberbullismo. Se questo capita sarà meglio educare il ragazzo a parlare liberamente e a denunciare il fatto, onde evitare spiacevoli epiloghi negativi, che portino a conseguenze disastrose. Non bisogna mai chiudersi nel mondo della tecnologia, ma deve essere un supporto che aiuta ad aprirsi al mondo in generale: la vittima del bullismo non è mai colpevole. Ne abbiamo parlato in: Cos’è e come si combatte il Cyberbullismo
  3. Parlare bene con i ragazzi e renderli consapevoli dei pericoli della rete, installare il parental control per i siti indesiderati, stabilire dunque limitazioni di orario e di siti in particolari che non sono desiderati, o che sono pericolosi perché contengono virus, immagini pornografiche, malware. Educare i ragazzi, soprattutto in giovane età a non diffondere immagini che potrebbero finire nel mirino di pedofili e o delinquenti internauti.
  4. Insegnare ai tuoi ragazzi a non cedere informazioni sensibili e personali a contatti sconosciuti, evitare di pubblicare immagini che possano ledere alle persone intorno o alla propria persona, non condividere e rivelare le password a nessuno, dichiarare sempre e comunque gli episodi di bullismo nel caso in cu se ne assista ad uno.
  5. Evitare di utilizzare i social per incrementare il fenomeno degli haters, la rete nasce per scambiare informazioni e avere un intrattenimento sano, odiare le persone o aggredirle verbalmente non aiuterà il processo di apprendimento delle logiche dello stare insieme in rete, inoltre è di cattivo gusto e si rischia di scadere nel cyberbullismo. L’utilizzo dei supporti digitali deve sempre avvenire nel rispetto dell’altro.