Net Neutrality: Cos’è e perché se ne parla

Per tutti noi internet è sinonimo di libertà!

Abbiamo la possibilità di fruire di un sacco di contenuti e di informazione, di formarsi (ne abbiamo parlato ad esempio qui: trasformare il blog in uno strumento utile per la didattica). Di vedere film (magari presenti a festival cinematografici di alta qualità senza recarsi fisicamente), di leggere libri, di connettersi da qualsiasi dispositivo (pc desktop, tablet, smartphone). Certo non ci sono solo aspetti positivi, sopratutto tra i più giovani è necessario un percorso di formazione e di “new” media education per evitare dipendenze o usi distorti dei dispositivi digitali per esempio qui abbiamo parlato di Nomofobia (la paura di restare disconnessi dal nostro cellulare).

Chiunque al giorno d’oggi ha almeno un accesso ad Internet e se c’è la possibilità di avere libera fruizione su qualsiasi tipo di contenuto presente online che si tratti di un sito web, di un blog, di un forum, di un video od altro, occorre senz’altro elogiare sicuramente la Net Neutrality: un concetto che è alla base delle trasmissioni web e che da qualche giorno è messo in discussione, con il rischio concreto che si possano produrre effetti negativi sulla libertà digitale.

Cosa si intende per Net Neutrality e da dove ha origine

Il concetto di Net Neutrality (neutralità in rete) fa riferimento ad un principio di libertà e, soprattutto, di parità di trattamento applicato al mondo di Internet. Per mezzo di questa linea guida, ogni utente ha la possibilità di accedere in modo indifferenziato a qualsiasi contenuto esso desidera, senza che i provider (le società che gestiscono il traffico dei dati sulla rete domestica) possano apportare favoritismi verso piattaforme web più forti o discriminazioni verso quelle più deboli. La Net Neutrality fa sì che il provider non carichi più velocemente contenuti favoriti e non possa al contrario rallentare o bloccare del tutto alcune pagine o siti, gestendo a proprio piacimento la quantità di banda larga da offrire all’uno e all’altro.

Questo concetto, che trova le proprie origini già dalla seconda metà dell’800 in merito alle prime forme di telecomunicazione, è stato applicato su Internet nel 2002 dietro volontà di Tim Wu, adesso docente a New York, ed è diventato legge negli Stati Uniti nel 2015 con la presidenza Obama.

Perché la Net Neutrality è oggetto di dibattito in questi giorni?

La Net Neutrality è divenuta oggetto di recenti dibattiti, in seguito alla sua abrogazione negli Stati Uniti da parte della Federal Communication Commission.

Questo comporta che i provider americani potranno trattare in modo diverso i contenuti che circolano in rete e potranno richiedere il pagamento di costi aggiuntivi alle piattaforme web per avere un accesso privilegiato e più veloce rispetto ad altre; è giocoforza che le aziende più forti e famose come Google, Youtube, Facebook possano far fronte a queste spese con le loro risorse più facilmente, mentre pagine emergenti o non altrettanto popolari vedrebbero preclusa ogni possibilità di fruizione da parte dell’utenza e quindi di crescita.

Le posizioni verso questa decisione sono controverse: i contrari all’abrogazione della Net Neutrality sostengono come il successo attuale dei siti e di Internet in generale sia dovuto all’applicazione proprio di questo principio, grazie al quale ogni soggetto ha avuto la possibilità di accedere al digitale ed accrescere con esso; coloro che sono favorevoli all’abrogazione invece pongono l’accento sull’introduzione di maggiori opportunità di sviluppo e innovazione dei provider, che con il venir meno delle regole rigide finora applicate, potrebbero studiare nuovi servizi da offrire.

Situazione in Europa

Nel mese di aprile il Parlamento Europeo si è schierato nettamente a favore della Net Neutrality, approvando un regolamento che oltre ad eliminare il roaming per la telefonia nei paesi UE, ha predisposto altresì delle apposite garanzie per il mantenimento della parità di trattamento in rete.

Conclusioni

Il web è uno strumento potentissimo, come tutti gli strumenti è “neutro” spetta a noi utilizzarlo per scopi positivi ed educativi e difendere la libertà della rete!!!